Gli investitori istituzionali preferiscono i beni reali e il private equity

Gli investitori istituzionali preferiscono i beni reali e il private equity
L’indagine di BlackRock su 224 investitori istituzionali svela le scelte relative alle asset class nel 2018: bene il real estate, saldo negativo, invece, per le azioni.
Come prevedete di modificare l’allocazione nelle diverse classi di attivo nel 2018? È stata questa la domanda che BlackRock ha rivolto, tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre 2017, a 224 investitori istituzionali globali che rappresentano un patrimonio complessivo di 7.400 miliardi di dollari. L’analisi delle risposte ha permesso di ricavare preziose indicazioni dal momento che le scelte dei principali fondi pensione aziendali, compagnie assicurative, fondi pensione statali, asset manager e fondazioni tendono a influenzare i flussi di investimento sui mercati finanziari.
INFRASTRUTTURE ED ENERGIA RINNOVABILE
Incrociando la percentuale dei partecipanti all’indagine che ha votato per un aumento e quella di chi ha optato per una diminuzione, emerge che gli asset reali (in particolare l’esposizione ai settori delle infrastrutture e delle energie rinnovabili) vantano un saldo positivo dl 58% (frutto della differenza del 60% propenso ad aumentarne il peso in portafoglio e il 2% che è incline a diminuirlo), precedendo nettamente il private equity (33%, con un 43% disposto ad incrementarlo e un 10% che dichiara una diminuzione) e il real estate (33%, con un 42% a favore di un aumento e un 9% che propende per un alleggerimento). Saldo positivo pure per gli hedge fund (5%, come differenza tra un 20% che dichiara di volerne aumentare il peso e un 15% che, al contrario, opta per uno snellimento in portafoglio).
La correzione di Borsa è un’opportunità per aggiungere rischio in portafoglio
MENO OBBLIGAZIONI E AZIONI
Saldo in rosso limitato per le obbligazioni (-1%, frutto di un 29% di chi si schiera per l’aumento e un 30% di coloro che sono inclini a diminuire l’esposizione). Molto più ampio il saldo negativo per la liquidità (-9%, come differenza tra un 13% che intende incrementarla in portafoglio e un 22% che pensa a ridurla) e, soprattutto, per le azioni (-14%, con un 22% di istituzionali che sono orientati a aumentarne il peso e un 35% che è avverso a farlo).
MIX DI LIQUIDITÀ E GESTORI ATTIVI
“Nonostante la crescita globale sincronizzata, nel complesso le nostre aspettative di rendimento per la maggior parte dei segmenti di investitori istituzionali sono nettamente inferiori ai loro obiettivi”, ha tenuto a precisare Edwin Conway, Global Head of Institutional Client Business di BlackRock, che ha poi aggiunto: “In ogni caso, molti dei nostri clienti adottano la duplice strategia di portafoglio di mantenere gli attuali livelli di liquidità e, al contempo, aumentare l’esposizione verso i gestori attivi al fine di controllare il rischio e la potenziale volatilità dei mercati”.

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