Europoligrafico (Treviso), l’innovativa intesa sul premio di risultato alla complementare

Europoligrafico (Treviso), l’innovativa intesa  sul premio di risultato alla complementare

Grazie all’accordo la possibilità per i dipendenti di una somma aggiuntiva da destinare in previdenza integrativa

Mentre l’attenzione dei media è tutta concentrata sulle riforme della Fornero e sulla pensione di cittadinanza, qualcuno si ricorda che s tutt’oggi una delle concrete possibilità di avere una pensione adeguata è costituita dalla previdenza complementare. Così alla Europoligrafico di Paese siglato nel mese di dicembre l’accordo azienda-sindacati di categoria per il premio di risultato. Formula innovativa: il premio cresce per i lavoratori che decidono di investirlo in previdenza integrativa. La ditta produttrice di imballaggi in cartone, che oltre a quella trevigiana dove conta 70 dipendenti ha sedi a Perugia e Rovereto, anche quest’anno anno ha siglato un contratto di secondo livello per premiare la produttività dello stabilimento di Paese.
“Quest’anno però c’é una novità – spiegano Nicola Atalmi, segretario generale SLC CGIL di Treviso e Giuseppe Vallotto, segretario generale FISTEL CISL Belluno Treviso -, grazie al nuovo accordo, nato dalla positiva contrattazione tra le organizzazioni sindacali e il presidente del Gruppo Gastone Colleoni, il premio di risultato, che si aggirerà intorno agli 850 euro a dipendente, salirà fino a 1050 euro annui per quei dipendenti che decideranno di destinare parte del premio in un piano di previdenza integrativa. Quindi, i lavoratori saranno liberi di scegliere se ricevere tutto il premio in liquidità o metterne parte per garantirsi una migliore pensione in futuro e in questo caso l’azienda riconosce una maggiorazione del premio di ulteriori 200 euro.
“Una possibilità quella di optare per la previdenza integrativa che esiste da tempo godendo inoltre della detassazione completa sull’importo erogato. Ma – sottolineano i sindacalisti – é la prima volta che si introduce un incentivo economico aggiuntivo da parte dell’azienda per chi opera questa scelta. Un accordo innovativo dunque volto a far crescere tra i lavoratori la cultura previdenziale in una fase storica di forte preoccupazione sul fronte pensionistico”.

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