Brexit: l’Italia si prepari al no-deal

Brexit: l’Italia si prepari al no-deal

Con un largo margine il Parlamento inglese ha bocciato l’accordo per la Brexit. Ora non si sa, comunque si avranno delle ripercussione che sanno del catastrofico.
Il governo si dovrebbe attivare per mettere in campo azioni puntuali a sostegno dei cittadini e la circolazione di beni e servizi, per mitigare al massimo le conseguenze negative. Occorre legiferare per l’immediato riconoscimento dei titoli di studio e delle professionalità acquisite dei cittadini italiani, britannici e comunitari nel Regno Unito al 29 marzo 2019, rafforzare le risorse di personale e infrastrutture per i nostri consolati, garantire alti standard di sicurezza per la circolazione delle merci, sostenere la piena convertibilità dei fondi pensione privati dal Regno Unito verso l’Italia e viceversa, promuovere la temporanea continuità contrattuale nei vari ambiti economico-finanziari specie nel settore dei derivati non standardizzati (il 90% delle transazioni all’ingrosso delle obbligazioni italiane vengono effettuate da istituti finanziari con sede nel Regno Unito). Secondo Massimo Ungaro occorrerebbe istituire una Commissione Bicamerale per seguire le problematiche connesse con la Brexit.

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