Le misure della Covip sui fondi pensione per fronteggiare gli effetti del coronavirus

Le misure della Covip sui fondi pensione per fronteggiare gli effetti del coronavirus

Il Presidente della COVIP Mario PADULA il 21 maggio 2020 ha avuto un’audizione  presso la Commissione Lavoro Pubblico e Privato, Previdenza Sociale del Senato della Repubblica relativamente alle  ricadute occupazionali dell’epidemia da Covid-19, azioni idonee a fronteggiare le situazioni di crisi e necessità di garantire la sicurezza sanitaria nei luoghi di lavoro.
Nella sua audizione il presidente Padula ha dichiarato che le risorse accumulate dalle forme pensionistiche complementari ammontano a circa 180 miliardi di euro (intorno al 10 per cento del PIL).  Come è noto, l’andamento dei mercati finanziari nel primo trimestre del 2020 è stato negativo con ripercussioni anche sui fondi pensione. Ii fondi negoziali hanno perso il 5,2 per cento; il 7,5 e il 12,1, rispettivamente, i fondi aperti e i PIP .
Valutando i rendimenti su orizzonti più propri del risparmio previdenziale, l’impatto della crisi appare tuttavia più limitato.
In queste settimane di emergenza epidemiologica la COVIP ha continuato ad assicurare la sua attività di supervisione del sistema della previdenza complementare, operando anch’essa prevalentemente in modalità di lavoro a distanza. Al fine di facilitare l’attività degli operatori e in considerazione della necessità di organizzare modalità di lavoro da remoto, anche a seguito del proficuo confronto con le associazioni rappresentative del settore, l’Autorità ha emanato alcuni provvedimenti. La COVIP ha consentito il differimento dei termini per gli adempimenti a carico dei fondi relativi all’invio della comunicazione periodica agli aderenti e al deposito della nota informativa, prorogando al mese di maggio la scadenza originariamente fissata per marzo 2020. I fondi che intendono avvalersi di tale possibilità devono darne tempestivo avviso sul proprio sito istituzionale.
Inoltre, per i fondi pensione negoziali e preesistenti, è stato consentito di posticipare la convocazione dell’assemblea ordinaria per l’approvazione 6 del bilancio relativo all’anno 2019 entro la fine del mese di giugno 2020 (rispetto alla consueta scadenza di aprile).
Con il medesimo provvedimento, l’Autorità ha anche fornito indicazioni circa la possibilità di svolgimento delle riunioni degli organi collegiali in teleconferenza (sia audio che video) a prescindere dalle previsioni statutarie della forma pensionistica interessata. Considerati i vantaggi che derivano dall’utilizzo dei mezzi di comunicazione a distanza, i fondi pensione sono stati inoltre invitati, se non avessero già introdotto nel proprio ordinamento le suddette previsioni, a valutarne l’introduzione alla prima occasione utile.
Nelle proprie iniziative la COVIP tiene conto anche dell’attività in corso in sede europea e internazionale per individuare gli elementi di rischio e le linee di intervento più appropriate in relazione alle ripercussioni 7 dell’emergenza epidemiologica anche sul sistema finanziario e, in particolare, per i fondi pensione. In ambito europeo la COVIP partecipa infatti a tale attività in ambito EIOPA, l’autorità di vigilanza europea di riferimento per il settore dei fondi pensione. Oltre a un intenso monitoraggio dell’evoluzione in atto nei diversi paesi, in sede EIOPA è stato elaborato un documento che riassume alcuni princìpi su cui basare le iniziative utili a mitigare l’impatto della crisi da Coronavirus sul sistema dei fondi pensione occupazionali.
I fondi pensione, tenuto conto dell’attuale congiuntura, stanno richiamando l’attenzione degli aderenti circa la necessità di valutare adeguatamente, in funzione delle loro necessità ma anche dell’esigenza di 9 non consolidare perdite che potrebbero risultare solo provvisorie, eventuali istanze volte a smobilizzare in anticipo i risparmi previdenziali. A questo proposito qualche fondo pensione ha anche attivato procedure straordinarie e snelle per l’annullamento tempestivo – su istanza dell’aderente – delle richieste di modifica della linea di investimento, di anticipazione, di trasferimento o di riscatto che fossero state già presentate.

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