Assofondipensione: investire il risparmio previdenziale in infrastrutture

Assofondipensione: investire il risparmio previdenziale in infrastrutture

“Occorre convogliare il risparmio previdenziale verso investimenti nell’economia produttiva nazionale e in particolare verso le infrastrutture, volano mancato di crescita causa il deficit di investimenti pubblici e privati”. Lo ha ribadito nei giorni scorsi Giovanni Maggi, presidente di Assofondipensione, l’Associazione che riunisce i fondi negoziali italiani con un patrimonio di circa 56 miliardi di euro, in occasione del 45mo Forum The European House – Ambrosetti (si veda qui il comunicato stampa).

Maggi ha aggiunto che “l’iniziativa Assofondipensione-Cdp, che comprende anche un fondo di investimenti in infrastrutture, va in questa direzione. Ma proprio per il supporto che sono in grado di fornire alla crescita del Paese questi investimenti vanno incentivati con strumenti fiscali e normativi, un tema che stiamo affrontando direttamente con il MEF. Ulteriori approfondimenti con il ministero sono in programma a breve”.

L’investimento in infrastrutture, oltre che in private equity e private debt, rientra nel Progetto Economia Reale, una piattaforma che vuole convogliare le risorse dei fondi pensione appunto sull’economia reale italiana. Le linee guida del progetto erano già state presentate il 2 dicembre scorso dall’ad di Cdp Fabrizio Palermo, precisando che il fondo punta a raccogliere almeno 500 milioni di euro da un gruppo di fondi pensione, cui si aggiungerebbero anche le risorse che Cdp potrà investire e che il fondo sarà gestito da Fondo Italiano d’Investimento sgr (si veda altro articolo di BeBeez) e i dettagli erano stati illustrati il 17 gennaio scorso (si veda altro articolo di BeBeez). In particolare, il progetto prevede la possibilità di godere di una piattaforma di liquidità e di investire in quote di fondi a rendimenti asimmetrici. Per rendimento asimmetrico si intende un profilo di rendimento strutturato in modo tale che la probabilità di realizzare rendimenti al di sopra della media sia maggiore della corrispondente probabilità di registrare rendimenti al di sotto della media, il che significa che per specifiche quote dei fondi di fondi allo studio potrebbero essere studiati degli strumenti di protezione del capitale investitoche si attivano nella fasi negative dei mercati.

Il progetto è allo studio da tempo e lo aveva anticipato Maggi nel novembre scorso, in occasione di un suo intervento a un convegno (si veda altro articolo di BeBeez). Maggi aveva anticipato appunto che il fondo dovrebbe auspicabilmente raggiungere la cifra di un miliardo di euro, e che Cdp dovrebbe investire tra il 30 e il 50% circa della somma raccolta accanto a sei fondi pensione. E lo stesso Maggi aveva anticipato il progetto in un articolo a firma apparso su Itinerari Previdenziali. Nell’aprile 2019 si era tenuto un incontro in Cdp, con la presentazione della proposta tecnica di investimento in asset alternativi (il limite posto dal decreto 166/2014 per gli illiquidi è del 30%). In seguito l’allora amministratore delegato di FII sgr Carlo Mammola, in occasione della Private Equity Conference del settembre 2019, aveva anticipato che stava lavorando a un progetto con Assofondipensione (si veda altro articolo di BeBeez).

fonte: bebeez.it

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