Si attuerà il meccanismo del life cycle iscritti alle linee garantite

Decisa la sorte dei 4 milioni di iscritti ai fondi pensione che sono parcheggiati nelle linee di investimento cosiddette “garantite”.

Secondo Il Sole 24ore, nella legge di bilancio 2026, ci sarà un pacchetto di misure volte a rafforzare le adesioni alla previdenza complementare.

A tutt’oggi l’adesione ai fondi pensione in Italia è ancora relativamente bassa. Infatti per la Covip sono circa 9,95 milioni gli italiani iscritti a una forma di previdenza integrativa, che rappresentano il 38,3% della forza lavoro complessiva.

Ora il governo prova a dare una nuova spinta alle iscrizioni per la previdenza integrativa.

Un primo passo è dato dall’accoglimento di una richiesta avanzata da tempo, quello dell’aumento del tetto di deducibilità fiscale dei contributi volontari versati ai fondi pensione, che passa dagli ormai anacronistici 5164,57 euro a 5300 euro annui, praticamente una inezia. È stata anche prevista una maggiore flessibilità nell’utilizzo del risparmio previdenziale, con una serie di esplicitazioni rispetto alla «rendita vitalizia» e la nuova opzione della «rendita a durata definita». Nel primo caso, se sopravviene una premorienza, la parte restante del montante accumulato resta al fondo. Con la seconda ipotesi si può adesso scegliere di ritirare tutto in un determinato arco temporale, comunque non inferiore a 5 anni.

Inoltre dal prossimo luglio è previsto il conferimento obbligatorio del Tfr (silenzio assenso) per i neo assunti alla previdenza complementare. Ci saranno 60 giorni per cambiare idea. Ed è previsto l’obbligo per i fondi pensione di investire i contributi dei silenti con il meccanismo del life cycle, che adegua automaticamente il profilo di investimento – da aggressivo a prudente – in base all’età e all’orizzonte di vita lavorativa di ciascun aderente. Finora la norma prevedeva il conferimento dei silenti nelle linee garantite dei fondi pensione. Poi  bisognerà attendere le istruzioni attuative della Covip per capire cosa succederà e che riguarda  3,9 milioni di italiani , il 30% dei quali sotto i 40 anni.