Il 2026 segni un anno di profonda discontinuità storica per il settore domestico in Italia.
Ci troviamo, infatti, all’esordio dell’applicazione del nuovo rinnovo del CCNL Lavoro Domestico, che ha introdotto una struttura di aumenti certi e scaglionati per il triennio 2026-2028, sommandoli alla tradizionale rivalutazione legata al costo della vita (ISTAT).
I Minimi Tabellari 2026: Una Nuova Architettura Salariale
Per l’anno 2026, la retribuzione minima è determinata dalla combinazione di due fattori: la prima tranche di aumento contrattuale fisso (+40 euro per il livello parametro BS) e l’adeguamento ISTAT (fissato al 90% dell’indice di inflazione per le retribuzioni).
Ecco una sintesi dei valori minimi (lordi) validi dal 1° gennaio 2026 per le categorie più diffuse:
Lavoratori Non Conviventi (Paga Oraria)
| Livello | Profilo Esemplificativo | Minimo Orario 2026 (ca.) |
| A | Addetti pulizie (senza esperienza) | € 5,61 |
| AS | Baby sitter (occasionale) | € 6,61 |
| B | Colf con esperienza | € 7,02 |
| BS | Baby sitter / Assistente persone autosufficienti | € 7,46 |
| CS | Assistente persone non autosufficienti (badante) | € 8,32 |
Lavoratori Conviventi (Stipendio Mensile)
| Livello | Minimo Mensile 2026 (ca.) |
| A | € 772,21 |
| AS | € 912,63 |
| B | € 982,83 |
| BS | € 1.195,97 |
| CS | € 1.195,97 |
| DS | € 1.475,50 (più indennità specifica) |
Si rammenti che dal 2026 l’Indennità di Qualità per i lavoratori certificati (norma UNI 11766:2019) sale a 30 euro mensili, un segnale forte verso la professionalizzazione di quello che un tempo era considerato “lavoro povero”.
il 2026 non è un anno di ordinaria manutenzione, ma il primo passo di una riforma salariale che porterà, a regime nel 2028, un incremento complessivo di 100 euro mensili per i livelli medi. Questa è la “stabilità dinamica” del nostro welfare.
Procedura Operativa per la Variazione Online
Ecco i passi tecnici da seguire sul portale dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) per formalizzare una variazione nel 2026.
Per comunicare la variazione della retribuzione della propria colf, il datore di lavoro deve agire tempestivamente (solitamente entro 5 giorni dall’evento) seguendo questo percorso telematico:
- Accesso al Portale: Si colleghi al sito istituzionale www.inps.it e acceda tramite la propria identità digitale (SPID, CIE 3.0 o CNS).
- Il Portale del Lavoro Domestico: Utilizzi la barra di ricerca interna digitando “Cassetto Previdenziale (Datori di lavoro domestico)” o acceda direttamente all’area tematica “Lavoro Domestico”.
- Selezione della Funzione: Nel menu laterale, selezioni la voce “Variazione del rapporto di lavoro”.
- Individuazione del Rapporto: Il sistema le mostrerà i codici dei rapporti di lavoro attivi. Selezioni quello relativo alla collaboratrice interessata.
- Inserimento della Modifica:
- Indichi la data di decorrenza della nuova retribuzione.
- Navighi tra le schermate (solitamente la terza o quarta) fino alla sezione dedicata ai dati contrattuali/retributivi.
- Inserisca il nuovo importo della retribuzione oraria effettiva. Ricordi che la retribuzione oraria effettiva include l’eventuale incidenza della tredicesima e delle indennità di vitto e alloggio (se spettanti).
- Conferma e Protocollo: Dopo aver verificato il riepilogo dei dati, proceda con l’invio della comunicazione. Il sistema rilascerà una ricevuta telematica e un file PDF aggiornato (il modello COLD-VAR) che attesta l’avvenuta variazione.
È fondamentale assicurarsi che la nuova retribuzione non sia mai inferiore ai minimi tabellari stabiliti dal CCNL per l’anno 2026, pena l’irregolarità della posizione contributiva.
La precisione in questa fase evita discrepanze nei bollettini PagoPA trimestrali che l’INPS genererà automaticamente basandosi proprio su questi dati.

