Nella sua relazione introduttiva del 23 giugno 2025 il presidente della Covip nel finale chiese di poter vigilare anche sui fondi sanitari, oltre che su quelli pensionistici e sulle casse previdenziali dei professionisti. Ed è stato sembra subito accontentato
Infatti affermò in quella sede che “ Mentre i fondi pensione sono validamente impegnati a contrastare la povertà nell’età anziana, una nuova povertà sta affliggendo le famiglie italiane: la povertà sanitaria. La spesa delle famiglie per prestazioni sanitarie private può essere stimata intorno ai 50 miliardi di euro. I fondi sanitari, il cui numero di iscritti è valutabile nell’ordine dei 18 milioni, intermediano il 10 per cento di tale spesa. I fondi sanitari sono come i fondi pensione prima della COVIP, vanno regolamentati e vigilati. Una corretta vigilanza dei fondi sanitari potrebbe apportare risorse aggiuntive al Servizio Sanitario Nazionale e contribuire a eliminare le liste di attesa. Ogni azione dei poteri pubblici è finalizzata all’accrescimento del benessere individuale e collettivo.”
Infatti n una bozza di un DL “Disposizioni per l’attuazione del PNRR” all’art 29 si affida questo nuovo compito alla Covip
ART. 29 (Disposizioni in materia di Commissione di vigilanza sui fondi pensione nonché di vigilanza sui fondi sanitari e sociosanitari integrativi e complementari del Servizio sanitario nazionale).
E c’è da dire che poco più di 10 anni fa la Covip la si voleva sopprimere, ma mentre non si riuscì a salvare l’Inpdap, la Covip la fece franca.

