Nuovi Esodati a rischio pensione

Roma 2 febbraio 2026 – Un nuovo allerta riguarda migliaia di lavoratori italiani che rischiano di trovarsi senza pensione a causa dell’aumento dell’età pensionabile. Secondo le stime del Ministero del Lavoro, circa 4.916 lavoratori sono considerati esodati, ovvero coloro che hanno firmato accordi per l’uscita anticipata dal lavoro, ma che potrebbero non avere più i requisiti per accedere alla pensione.

Chi sono esattamente gli esodati

Sono lavoratori che hanno aderito a uscite anticipate contando su regole pensionistiche vigenti al momento dell’accordo. Quando i requisiti per la pensione vengono alzati dopo la loro uscita, rischiano un periodo senza reddito: l’assegno di accompagnamento finisce, ma la pensione non è ancora maturata.

Gli esodati rischiano:

  • Mesi senza reddito
  • Nessuna contribuzione in quel periodo
  • Slittamento della pensione rispetto alle previsioni iniziali

Impegno del Ministro

Il Ministro del Lavoro, Marina Calderone, ha annunciato un impegno per estendere le tutele a questi lavoratori fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici. Durante un Question time al Senato, ha smentito le affermazioni della Cgil, che aveva denunciato un numero di 55.000 esodati a rischio, e ha promesso di convocare i sindacati per discutere le misure da adottare.

Chi Sono i Lavoratori a Rischio?

Isopensione

L’isopensione è uno strumento che permette ai lavoratori dipendenti del settore privato di uscire dal lavoro fino a 7 anni prima della pensione, ricevendo un assegno mensile pagato interamente dall’azienda. È utilizzato soprattutto nelle ristrutturazioni aziendali per gestire gli esuberi senza penalizzare il lavoratore.

408 lavoratori: Hanno firmato accordi per l’uscita con isopensione e perderanno i requisiti pensionistici tra il 2027 e il 2032. La maggior parte di loro, 252 lavoratori, si troverà in difficoltà nel 2030.

Contratti di Espansione

Il contratto di espansione è uno strumento che permette alle aziende medio‑grandi di riorganizzarsi favorendo il ricambio generazionale: prevede sia prepensionamenti fino a 5 anni prima della pensione, sia nuove assunzioni e formazione interna. È stato prorogato fino al 2025 e riguarda soprattutto imprese con almeno 50 dipendenti.

453 lavoratori: Beneficiari di contratti di espansione, con un periodo di sostegno che dura fino a 5 anni. Tuttavia, gli adeguamenti alla speranza di vita posticipano la decorrenza della pensione oltre i 60 mesi. Il grosso dei lavoratori coinvolti si attende nel*2028 (366 lavoratori).

Settore Bancario e Assicurativo

3.026 lavoratori: Hanno firmato accordi di uscita anticipata fino a 5 anni nel settore del credito, attraverso fondi di solidarietà. Il picco di lavoratori bancari che raggiungeranno il limite sarà nel 2029** (1.177 lavoratori).

La situazione degli esodati richiede un’attenzione urgente da parte delle istituzioni per garantire che nessun lavoratore venga lasciato senza supporto economico. L’impegno del governo sarà cruciale per affrontare questa problematica e proteggere i diritti dei lavoratori coinvolti.