Come i fondi pensione si approcciano con l’Intelligenza artificiale

Nuovo sondaggio di Mefop sull’approccio dei fondi pensione rispetto all’utilizzo dell’IA: a tutt’oggi la questione è ancora in alto mare. Rimangono dubbi e perplessità.

A inizio marzo 2026 Mefop ha avviato la seconda edizione della survey  ( sondaggio)”L’Intelligenza Artificiale al servizio degli enti di welfare”, somministrando un questionario a fondi pensione, fondi sanitari e casse di previdenza per capire a che punto è l’adozione dell’intelligenza artificiale (IA) nel welfare complementare italiano. Hanno risposto 75 enti — un campione significativo, composto per il 52% da fondi pensione, il 36% da fondi sanitari e il 12% da casse di previdenza.

L’indagine evidenzia che l’80% degli enti sta adottando o pianificando l’uso dell’IA. ​ Il 43% utilizza già strumenti di IA, il 23% sta valutando come implementarli e il 15% ha deciso di farlo nel prossimo futuro. ​ L’IA viene principalmente impiegata per attività operative, come servizi agli iscritti, verbalizzazione di riunioni e analisi documentale, mentre le applicazioni strategiche, come la gestione finanziaria, sono ancora poco diffuse. ​

Gli strumenti più utilizzati sono modelli generalisti come Microsoft Copilot (20 enti), ChatGPT (19), Gemini (12) e Claude (7). ​ Le principali difficoltà riscontrate includono la bassa precisione delle risposte e la mancanza di linee guida interne. ​ I rischi percepiti riguardano errori algoritmici, bias e problemi di sicurezza dei dati e privacy. ​

Le opportunità offerte dall’IA includono efficienza, riduzione dei costi, miglioramento della qualità del servizio e analisi predittiva. ​ Le aree di maggiore impatto sono l’automazione dei processi ripetitivi, la produzione di contenuti, le analisi avanzate e la personalizzazione delle comunicazioni. ​

Il documento sottolinea l’importanza di integrare l’IA nei processi in modo consapevole, gestendo i rischi legati alla privacy e alla qualità dei dati, e rispettando le normative come l’IA Act e il GDPR. ​

I principali rischi percepiti nell’uso dell’IA, secondo il sondaggio, sono:

  1. Errori e bias algoritmici (52 enti). ​
  2. Sicurezza dei dati e privacy (50 enti). ​