“Fondi Pensione 2026: guida semplice alle nuove regole COVIP su rendita, prelievi ed erogazione del capitale”.

Dal 2026 la pensione complementare è più flessibile. Si potrà scegliere tra rendita a durata definita, prelievi flessibili ed erogazione rateizzata del capitale, con nuove opportunità per il proprio futuro previdenziale.

La COVIP (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione) ha pubblicato nuove istruzioni operative che spiegano come funzioneranno le nuove modalità di erogazione della pensione complementare introdotte dalla Legge n. 199/2025. Circolare Covip_25_06_2026.pdf

Dal 1° luglio 2026 chi aderisce a un fondo pensione complementare a contribuzione definita potrà scegliere, oltre alla tradizionale rendita vitalizia, nuove modalità per ricevere il capitale accumulato.

Le nuove opzioni sono:

Rendita a durata definita

Prelievi liberamente determinabili

Erogazione frazionata del montante accumulato (operativa dal 31 ottobre 2026).

Le nuove forme di pensione integrativa sono disponibili esclusivamente per gli iscritti a fondi pensione a contribuzione definita disciplinati dal Decreto Legislativo 252/2005. Non sono invece direttamente applicabili ai dipendenti pubblici iscritti ai fondi che continuano a seguire la normativa precedente, salvo trasferimento della posizione verso un altro fondo pensione compatibile.

Nuova rendita a durata definita: come funziona

La rendita a durata definita consente di ricevere il capitale accumulato attraverso pagamenti periodici distribuiti su un numero di anni pari alla propria aspettativa di vita residua.

Vantaggi

Maggiore flessibilità rispetto alla rendita vitalizia.

Il capitale residuo rimane investito nel fondo.

Gli importi possono beneficiare dell’andamento positivo degli investimenti.

Attenzione

Le rate possono aumentare o diminuire in base ai rendimenti finanziari.

Se si vive più a lungo della durata prevista, il capitale potrebbe esaurirsi.

Prelievi liberamente determinabili: pensione flessibile

Questa nuova modalità permette all’iscritto di decidere quando effettuare un prelievo e quanto prelevare entro i limiti stabiliti dalla normativa.

In pratica il capitale resta investito e il pensionato può attingervi progressivamente, con una gestione molto più personalizzata rispetto alle tradizionali rendite. Circolare Covip_25_06_2026.pdf

Per chi è adatta

Chi desidera maggiore libertà nella gestione delle uscite.

Chi vuole integrare il reddito pensionistico solo nei momenti di necessità.

Erogazione frazionata del capitale: rate personalizzate

Inoltre dal 31 ottobre 2026 sarà possibile richiedere l’erogazione del proprio montante in rate costanti distribuite su un periodo scelto dall’aderente, purché non inferiore a 5 anni.

Caratteristiche principali

Durata scelta dall’iscritto.

Capitale residuo sempre investito.

Rate influenzate dall’andamento degli investimenti.

Frequenza di pagamento definita dal fondo pensione (da mensile ad annuale).

Regole importanti da conoscere

Una volta scelta una delle nuove prestazioni:

non è possibile combinarla con le altre nuove opzioni;

non è possibile combinarla con una rendita vitalizia;

la scelta è sostanzialmente irrevocabile;

resta possibile convertire successivamente il capitale residuo in rendita vitalizia se previsto dal fondo.

Infine:

non è più possibile richiedere anticipazioni;

non è più possibile attivare la RITA;

non è possibile continuare a versare contributi sulla posizione pensionistica già entrata nella fase di erogazione.

Cosa succede in caso di decesso

Una delle principali novità riguarda la tutela degli eredi o dei beneficiari designati.

Se il titolare della prestazione muore prima dell’esaurimento del capitale, il montante residuo può essere riscattato dai soggetti indicati dall’aderente al momento della richiesta della prestazione.

Obblighi dei fondi pensione

I fondi pensione dovranno:

aggiornare statuti e regolamenti;

adeguare siti web e area riservata;

pubblicare documentazione informativa dedicata;

descrivere chiaramente rischi, costi e caratteristiche delle nuove prestazioni.

La riforma introduce una maggiore libertà nella gestione della pensione complementare. L’obiettivo è permettere agli iscritti di scegliere tra una rendita tradizionale o formule più flessibili che consentono di mantenere il capitale investito e decidere come utilizzarlo nel tempo. Tuttavia, questa maggiore autonomia comporta anche un maggior rischio di esaurire il capitale durante la pensione, motivo per cui la COVIP richiede ai fondi pensione un’informazione più chiara e completa verso gli aderenti.