Ieri 3 febbraio 2020 si è tenuta la prima degli incontri tecnici per verificare in concreto come e modificare la legge Fornero con la prossima legge di bilancio. La riunione ha avuto come tema centrale l’introduzione di una pensione contributiva di garanzia per i giovani perché in un mondo del lavoro fatto da carriere discontinue, precariato e lavori mal pagati, la pensione normale di vecchiaia attualmente è un miraggio. Su questo sono tutti d’accordo, sia la  ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo che  i sindacati, ma la soluzione non è facile da trovare. Fra le voci girate ieri sembra che c’è la richiesta di un importo minimo di 780 euro, il che è anche equo, considerando che si parla comunque di pensioni contributive.
Dopo la riunione il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli, dichiara alle agenzie: “C’è un impegno a fare i calcoli. È importante che il governo non sia arrivato con una proposta prendere o lasciare: il confronto è aperto”. Il sindacalista quindi aggiunge: “È importante anche essere partiti dai giovani, noi pensiamo ad una vera riforma previdenziale”.
Per il segretario generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra, “l’esecutivo riconosce la proposta contenuta nella piattaforma unitaria dei sindacati, sulla necessità di istituire una pensione di garanzia per i giovani. Per noi è una grande priorità”. Così il segretario generale aggiunto della Uil, Pierpaolo Bombardieri: “Il governo recepisce la piattaforma dei sindacati, c’è disponibilità ad entrare nel merito”.